24 Giugno 2009
Quale proprietario di sito web non vorrebbe essere primo sui motori di ricerca?
In realtà non è tanto importante arrivare primi, ma avere quello che tecnicamente si chiama “traffico qualificato”, cioè persone davvero interessate al vostro sito.
Ecco perché essere primi sui motori di ricerca non sempre è la scelta migliore, come viene spiegato nelle diapositive e nel video.
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12 Marzo 2009
Cosa sono e a che servono?
Il nome si rifà alla storia di Pollicino, che dissemina briciole di pane lungo il cammino per poter ritrovare la strada di casa. Analogamente, in un sito web le briciole di pane servono a orientarsi, a ritrovare il punto di partenza, soprattutto in siti molto ricchi e con diversi livelli di approfondimento. Esse infatti sono una serie di link che, all’interno di un sito web, indicano la struttura stessa del sito.
Le “briciole di pane” si inseriscono in genere sotto l’intestazione di un sito web, e sono uno strumento che agevola la navigazione di un utente dentro il sito stesso, quando è a un livello interno all’home page. Per esempio, in un sito troviamo al primo livello la home page (come in tutti i siti) poi “Animali”, poi “Mammiferi”, ecc. Ogni voce è cliccabile, e quindi aiuta l’utente a tornare in home page o al livello superiore.
L’utilizzo delle briciole di pane è utile anche per non inserire un link “fisso” per il ritorno in home page, ma per far apparire il link “Torna in home page” solo quando si è effettivamente in una pagina interna del sito.
Le “briciole di pane” sono utili anche ai fini dell’indicizzazione sui motori di ricerca e sono uno strumento utile sia a livello di usabilità che di accessibilità (essendo link testuali).
Sono utilizzate anche nel sito web di Akabit.
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13 Febbraio 2009
È una domanda che mi viene fatta molto spesso da clienti e conoscenti, la cui risposta è sempre variabile nel tempo. A nessuno piace vedere la barra di scorrimento orizzontale su una pagina web, perché è oggettivamente scomodo dover scorrere a destra e sinistra, mentre scorrere in verticale è un procedimento naturale e lineare (man mano che si va avanti nella lettura, si scende).
Nel libro (scheda 1.7 e 1.10) affronto l’argomento e riporto dei dati statistici relativi a dicembre 2005. Dopo 3 anni, la situazione è ovviamente cambiata.
Oggi anche i monitor dei netbook (i portatili piccoli ed economici) hanno una risoluzione di larghezza 1024 pixel, risoluzioni più basse sono piuttosto rare. Ecco quindi che moltissimi siti, anche molto popolari, partono ormai da quella risoluzione.
Ma come progettare un sito che non abbia barra di scorrimento orizzontale su monitor di larghezza 1024 pixel? L’errore che fanno in molti, e che si riscontrano anche in alcuni temi pronti per WordPresse altri CMS, è stabilire la larghezza della pagina proprio di 1024 pixel (oppure di 800 nel caso si progetti per quella risoluzione). Niente di più errato!
Bisogna considerare lo spazio che occupano le cornici del browser, più quello per la barra di scorrimento verticale (che appare di lato e quindi ruba spazio in larghezza).
Il mio consiglio è di utilizzare una larghezza compresa fra i 960 e i 980 pixel, in modo da lasciare più o meno bordi.
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